La mancanza di Mr. Omer Fuff e di Scaracchietti, si percepì giusto il tempo di ripulire lo studiolo: un quarto d’ora? Più o meno.
Bene, da quel momento avremmo continuato la nostra vita da sole! Che poi era uguale a prima.
Meglio di prima.
Meglio di prima.
Lavoravo e non volevo che Lola stesse troppo da sola, mi sentivo un po' in colpa a lasciarla, non che l’assenza dei due nostri eroi avesse causato un vuoto incolmabile.
Fu così che dovetti trovare una dogsitter.
Nella bacheca di qualche nuovo veterinario, li cambiavo di continuo perché non me ne garbava uno, trovai l’annuncio: Dogsitter offresi e bla bla. Così telefonai, presi un appuntamento per andare a conoscerla. La signorina Bidon-Bidon, giovane studentessa di veterinaria, aveva un curriculum da Oscar in concorso per il Nobel. Quando vide Lola la riempì di parole stupide, ma carine, carezzine e tutto il campionario di Acchiappa-Citrulli, come ero io.
Lola quando conobbe Bidon-Bidon rimase a una distanza simbolica di un paio di metri e non c’era verso di farla avvicinare, manco se fosse stata in mezzo a un'aiuola di pollo e pizza. Fu la tipa a doverlo fare fra ringhi e denti in bella mostra.
HA UN BEL CARATTERINO!!
Simpatica, vero?. Già da lì avrei dovuto capire.
Chi capisce è bravo e io ero un’autentica schiappa.
Lola certo aveva un bel caratterino, ma anche un istinto che noi umani ce lo sogniamo. E in ogni caso nessun suo istinto sarebbe riuscito a fermare il bisogno di affidarla a qualcuno perché lasciarla troppo sola faceva lievitare il mio senso di colpa.
Insomma iniziò questa nuova avventura. La portavo da Bidon, e dopo tre ore, finito il lavoro, la tornavo a prendere. Bidon mi inviava ogni tanto foto di una squadra di calcio di cani tenuti tutti al guinzaglio con una mano sola. CHE BRAVA…Gli occhi di Lola erano stralunati, ma anche questo indizio non servì a nulla: andavo avanti come un panzer, sicura, certa, impavida: si sarebbe abituata e ANZI avrebbe avuto molto da imparare.
Fatto sta che ogni volta che si andava da Bidon-Bidon, solo metterle il collare era un’avventura da Indiana Jones. Riusciva a infilarsi in pertugi impossibili da raggiungere, perfino sotto il water. Imparai che quando dovevo portarla da Bidon, dovevo rendere inaccessibili tutti gli anfratti e se era possibile, costringerla, comprando la sua volontà con un biscotto.
Nella bacheca di qualche nuovo veterinario, li cambiavo di continuo perché non me ne garbava uno, trovai l’annuncio: Dogsitter offresi e bla bla. Così telefonai, presi un appuntamento per andare a conoscerla. La signorina Bidon-Bidon, giovane studentessa di veterinaria, aveva un curriculum da Oscar in concorso per il Nobel. Quando vide Lola la riempì di parole stupide, ma carine, carezzine e tutto il campionario di Acchiappa-Citrulli, come ero io.
Lola quando conobbe Bidon-Bidon rimase a una distanza simbolica di un paio di metri e non c’era verso di farla avvicinare, manco se fosse stata in mezzo a un'aiuola di pollo e pizza. Fu la tipa a doverlo fare fra ringhi e denti in bella mostra.
HA UN BEL CARATTERINO!!
Simpatica, vero?. Già da lì avrei dovuto capire.
Chi capisce è bravo e io ero un’autentica schiappa.
Lola certo aveva un bel caratterino, ma anche un istinto che noi umani ce lo sogniamo. E in ogni caso nessun suo istinto sarebbe riuscito a fermare il bisogno di affidarla a qualcuno perché lasciarla troppo sola faceva lievitare il mio senso di colpa.
Insomma iniziò questa nuova avventura. La portavo da Bidon, e dopo tre ore, finito il lavoro, la tornavo a prendere. Bidon mi inviava ogni tanto foto di una squadra di calcio di cani tenuti tutti al guinzaglio con una mano sola. CHE BRAVA…Gli occhi di Lola erano stralunati, ma anche questo indizio non servì a nulla: andavo avanti come un panzer, sicura, certa, impavida: si sarebbe abituata e ANZI avrebbe avuto molto da imparare.
Fatto sta che ogni volta che si andava da Bidon-Bidon, solo metterle il collare era un’avventura da Indiana Jones. Riusciva a infilarsi in pertugi impossibili da raggiungere, perfino sotto il water. Imparai che quando dovevo portarla da Bidon, dovevo rendere inaccessibili tutti gli anfratti e se era possibile, costringerla, comprando la sua volontà con un biscotto.
Quando la lasciavo nelle sue mani, sul muso di Lola si percepiva tutto il disgusto e il giramento di scatole. Non cambiai idea.
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Eravamo intorno alle feste di Natale e avrei dovuto affidargliela qualche giorno per andare a trovare dei parenti. Giusto un paio di giorni a cavallo dell’Ultimo dell’Anno, non potevo proprio portarla con me. Telefonai a Bidon:
AVREI PROPRIO BISOGNO DI LASCIARTELA, ANCHE A DORMIRE…
Mentre lo dicevo sentivo qualche cosa di sbagliato, non riuscivo ad afferrare cosa fosse. Un disagio.
CERTO BENE!
Bidon era contenta di guadagnarsi quel gruzzoletto. Non si faceva pagare poco. D’altra parte forniva un servizio ineccepibile impeccabile, perfetto.
ME LA PUOI LASCIARE IL GIORNO TAL DEI TALI, HO BISOGNO DEL CIBO, DELLE SUE COSE…
CERTO NON POTRA’ STARE IN CASA CON ME, E NEANCHE IN GIARDINO (un buchetto di cemento costretto fra due strade trafficatissime). SAI HO IL MIO COMPAGNO E AMICI A CENA. HANNO PAURA DEI CANI (…) PER CUI LA METTERO’ IN MACCHINA A DORMIRE.
Ma che gente frequenta?
Sulle parole “IN MACCHINA A DORMIRE”, vidi la luce.
In macchina a dormire, da sola, in pieno inverno, coi botti di Capodanno. Che poi voleva dire che sarebbe rimasta in auto sempre a parte il tempo di fare una pisciatina. Ma certo!
AVREI PROPRIO BISOGNO DI LASCIARTELA, ANCHE A DORMIRE…
Mentre lo dicevo sentivo qualche cosa di sbagliato, non riuscivo ad afferrare cosa fosse. Un disagio.
CERTO BENE!
Bidon era contenta di guadagnarsi quel gruzzoletto. Non si faceva pagare poco. D’altra parte forniva un servizio ineccepibile impeccabile, perfetto.
ME LA PUOI LASCIARE IL GIORNO TAL DEI TALI, HO BISOGNO DEL CIBO, DELLE SUE COSE…
CERTO NON POTRA’ STARE IN CASA CON ME, E NEANCHE IN GIARDINO (un buchetto di cemento costretto fra due strade trafficatissime). SAI HO IL MIO COMPAGNO E AMICI A CENA. HANNO PAURA DEI CANI (…) PER CUI LA METTERO’ IN MACCHINA A DORMIRE.
Ma che gente frequenta?
Sulle parole “IN MACCHINA A DORMIRE”, vidi la luce.
In macchina a dormire, da sola, in pieno inverno, coi botti di Capodanno. Che poi voleva dire che sarebbe rimasta in auto sempre a parte il tempo di fare una pisciatina. Ma certo!
COME SCUSA, FORSE HO CAPITO MALE.
Mi ripeté per filo e per segno.
Feci una riflessione in circa 10 secondi, ebbi tutto chiaro, una Rivelazione.
Feci una riflessione in circa 10 secondi, ebbi tutto chiaro, una Rivelazione.
Ero incavolata nera soprattutto con me stessa, la mia incapacità era totale.
Da quel momento chiusi con le dogsitter in generale, in particolare con quelle con curriculum di platino.
Iniziò il periodo che “Si fa tutto insieme” e fu bello. A parte:
Da quel momento chiusi con le dogsitter in generale, in particolare con quelle con curriculum di platino.
Iniziò il periodo che “Si fa tutto insieme” e fu bello. A parte:
diarrea sul tappeto persiano originale, antico, tenuto come una reliquia, a casa di un’amica.
Cacatona sul parquet del salotto a casa di un’altra.
Pentola di salsa toscana appena pronta per dei gustosissimi crostini che nessuno mangiò: DI-VO-RA-TA.
Buche di varie dimensioni in giardino di case altrui, soprattutto dove era stato piantato qualcosa.
Trituramento di alcuni maglioni, di dubbio gusto, anche se di cachemire.
Ovunque arrivassi col cane, assistevo a continui rimpiattamenti, la voce si era sparsa.
Tappeti e cibo svanirono nel nulla.
Anche gli inviti.
Lola era più serena senza tutto questo girovagare, adorava stare a casa, nel suo giardino, nella sua cuccia, nei suoi possedimenti.
Trituramento di alcuni maglioni, di dubbio gusto, anche se di cachemire.
Ovunque arrivassi col cane, assistevo a continui rimpiattamenti, la voce si era sparsa.
Tappeti e cibo svanirono nel nulla.
Anche gli inviti.
Lola era più serena senza tutto questo girovagare, adorava stare a casa, nel suo giardino, nella sua cuccia, nei suoi possedimenti.
Come le visite a Corte, c’era tutto un cerimoniale per avvicinarla, il galateo doveva rispettare l’etichetta che si usa con i reali:
No alle coccole, a meno che non avvicinasse il muso, altrimenti erano ringhi.
Reato assoluto sedersi accanto a lei. Poteva sfociare in rissa.
Proibito ricevere a casa altri cani, oltre che umani a parte un paio di eccezioni.
Divano libero da intrusi e per me un angolino vicino al bracciolo.
Ero sotto addestramento.
No alle coccole, a meno che non avvicinasse il muso, altrimenti erano ringhi.
Reato assoluto sedersi accanto a lei. Poteva sfociare in rissa.
Proibito ricevere a casa altri cani, oltre che umani a parte un paio di eccezioni.
Divano libero da intrusi e per me un angolino vicino al bracciolo.
Ero sotto addestramento.


