mercoledì 30 dicembre 2020

L'ESSENZIALE di Eleonora Satta

 

L’essenziale…

Così passata la fase della Scelta, proprio come decidere di Procreare, si passa all’allestimento della Camerina per il Pupino in arrivo.

Cioè comprare giusto lo stretto necessario.
È un cane. 
Allora si telefona all’amica quella che te lo ha fatto adottare a tutti i costi, colei che ama gli animali sopra ogni cosa, colei che sa ogni cosa, dalla quale pendere dalle labbra, il mio mentore, la mia luce, la mia Stella Polare. Stella appunto:

DUNQUE, SI’, AVRAI BISOGNO DI UN PO’ DI COSE. LA CUCCIA, PRENDILA PICCOLA CHE COSI’CI SI ACCIAMBELLA MEGLIO, POI PIU' AVANTI NE COMPRERAI UNA UN POCHINO PIU’GRANDE.10 KG. DI CANE NON SONO POI UNA TAGLIA INGESTIBILE.

Scrivo su un bel foglio bianco: CUCCIA

POI CI VORRANNO DELLE CIOTOLINE, UNA PER ACQUA, L’ALTRA PER LA PAPPA.

CUCCIA

CIOTOLINE ACQUA E PAPPA

 LE TRAVERSE PER LA PIPI’ E LA CACCA, GIUSTO I PRIMI GIORNI, POI SI ABITUERA’ AL GIARDINO

CUCCIA 

CIOTOLINE
TRAVERSE-INE

 UN GUINZAGLIO E UN COLLARE. ANCHE QUESTI LI DOVRAI CAMBIARE PIU’ AVANTI PER LA MISURA

Ho appena scritto COLLARE e GUINZAGLIO, che aggiunge:

PIU’ AVANTI CI VORRA’ L’ANTIPARASSITARIO, MA QUANDO ANDRAI DAL VETERINARIO PER METTERE MICROCHIP, PER LE VACCINAZIONI E LA VISITA DI CONTROLLO CON ANALISI DEL SANGUE, TI DIRA’ TUTTO LUI, ANCHE PER NUTRIRLO IN MODO ADEGUATO.

E poiii? Ho occhi e bocca spalancati.

QUALCHE GIOCHINO, UNA PALLINA, QUALCOSA DA MORDERE CHE NON SI ROMPE, UNA CORDA PER FARE TIRA E MOLLA


La lista è lunga:
cuccia
ciotoline
traversine
guinzaglio e collare
pallina
giochino di gomma dura
corda tira e molla (?) 

E aggiungo di mio:
un pupazzino. 
Il pupazzino le farà compagnia.

Follia pura.
O demenza.

Entro, lista in mano, nel mega super shop center di tutta la provincia. Qui troverò ogni cosa.
Prendo un carrello enorme, melius abundare quam deficere.
Chi più di me conosce le mie attitudini da acquisto compulsivo? 
Sono un po’ ridicola col carrello modello gigante,  vuoto. Dura poco. Inizio a riempirlo.
Paio un polipo con mille braccia, movimenti velocissimi, il carrello si riempie, ma il gesto di farlo è così veloce che non traspare.
E' quasi pieno di tutto ciò che non serve.
Fino a che non calmerò questa ansia non riuscirò a seguire la lista.
Che lista? In tutto questo armeggiare non la trovo più. Ce l'avevo in mano.
Compro uno di ogni cosa, in maniera da non sbagliare, da non dimenticare qualcosa di fondamentale e di spendere tutto quello che ho in banca…
Già la cuccia comporta dei problemi: troppo grandi.
La commessa che mi trova sudata e ansimante, in pieno novembre, chiede:
HA BISOGNO? Ha avuto pietà.

CERTO CHE HO BISOGNO, frase che rimane un pensiero, perché ho la salivazione azzerata e non riesco a spiccicare una parola. A gesti provo a spiegarmi. 

SE QUESTE CUCCIE SONO TROPPO GRANDI PER IL MOMENTO, POTREBBE PRENDERE UNA CUCCIA PER GATTI. Conosce il linguaggio dei segni!

Perché non ci ho pensato prima?

Ma che stupida, certo, mio dio che gioia. Sembrava un problema insormontabile.

Mi indica lo scaffale e ci sono centinaia di cucce, colorate, stoffe multicolor, oppure tartan, oppure con dei micetti disegnati, fiorellini, topolini, tutto in -ini.
Mi molla lì in mezzo a un giramento di testa per la moltitudine di scelta che posso avere.
Mezz'ora ce la passo tutta, facendo considerazioni insensate, fino ad arrivare a una geniale conclusione:
non ho dubbi, il tartan è adatto a una canetta bionda.

Sono un’idiota.

Carica di ogni ben di dio, vado alla cassa. Pago senza guardare, sennò svengo.

Ho cibo per tutta la sua vita, peccato che sia puppy, ma tanto che differenza farà mai!
Apro la bauliera della macchina e la riempio come un tacchino per il giorno del Ringraziamento, stipando il bestiario in modo che quando riaprirò il portellone, una volta a casa, il contenuto uscirà da solo, modello strizzo tubetto di dentifricio.
Arrivo a casa e sistemo tutto come quando si fa il Presepe, precisione e ordine sono necessari: angolo nanna, angolo pappa, angolo gioco, angolo pipì. Dopo due ore, la Frau Blucher che è in me si accascia sfiancata sulla poltrona e si addormenta pensando al momento che la nana arriverà a casa. 

Per scegliere il nome, mi feci aiutare dagli amici. Alla fine il risultato fu un gran casino di idee, ma nessuna che soddisfaceva il desiderio di trovare un nome degno del MIO cane.
Arrivai a sceglierlo per sfinimento, c’erano liste di:
nomi di imbarcazioni,
nomi di bambini,
nomi di eroi fiabeschi o di fantascienza,
nomi di cartoni animati,
nomi di supereroi,
nomi di cani famosi,
nomi di costellazioni
nomi di attrici.
Come Troisi che si opponeva a Massimiliano preferendo Ugo, anche io scelsi il più corto e dal suono facile-facile, così avrebbe risposto prima ai comandi e sarebbe bastato poco per attirare la sua attenzione.

Lola era perfetto.
In seguito lessi su Wikipedia che oltre che essere il nome di una mucca, il nome di Marlene Dietrich nell’Angelo Azzurro, l’eroina del romanzo di Nabokov, Lola è pure il nome di un asteroide, di un comune della Guinea, personaggio del cartone One Piece, infine il diminutivo di Dolores.

Appunto, Lola era perfetto.      (…continua…)




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